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Perché sterilizzare il proprio gatto
Autore: Pets and the city
Data: 23-10-2014

La sterilizzazione chirurgica consiste nell’asportazione delle gonadi dell’animale (testicoli nel maschio, ovaie nella femmina) per renderlo sterile e impedirne la riproduzione.Essa assume un’importanza fondamentale per prevenire gravidanze indesiderate, impedire la nascita di gattini non voluti e contribuire a limitare il numero di animali abbandonati e il fenomeno del randagismo. Ma la sua utilità va oltre questi importanti obiettivi.La gonadectomia ha infatti importanti conseguenze favorevoli per la salute e per la prevenzione di alcuni problemi comportamentali del gatto.

Effetti positivi per il maschio

Consiste nell’asportazione dei testicoli (orchiectomia), un intervento poco invasivo che si effettua in anestesia generale. Può essere eseguita a ogni età ma in genere si effettua quando il gatto ha circa 5-6 mesi, prima che raggiunga la piena maturità sessuale, per prevenire l’acquisizione di comportamenti negativi e rischiosi.La sterilizzazione riduce in modo significativo la tendenza ad allontanarsi da casa esponendo l’animale a incidenti e traumi e ai combattimenti con altri gatti. Notevoli sono anche i vantaggi  per i gatti che vivono in casa: diminuisce del 90% il comportamento di marcatura (l’abitudine a spruzzare l’urina per segnare il territorio) e l’urina perde l’odore intenso e sgradevole tipico dei maschi interi.Inoltre, la sterilizzazione riduce la possibilità che il gatto contragga malattie infettive gravi come la leucemia felina (FeLV) e l’immunodeficienza felina (FIV) che si trasmettono sia sessualmente che per contatto con gatti infetti.Non modifica invece l’intelligenza e il temperamento del gatto, né è seguita da un aumento del peso corporeo se l’alimentazione è equilibrata e corretta e l’animale ha la possibilità di giocare e mantenersi attivo.

I benefici per la femmina

E' un intervento effettuato di routine nelle gatte perché permette di evitare le gravidanze e i problemi di convivenza in casa legati al calore, come i miagolii continui, ma anche perché ha importanti effetti positivi sulla salute. La sterilizzazione, infatti, previene le malattie dell’utero(piometra) e, se effettuata in giovane età (prima della pubertà), anche i tumori mammari.

  • La sterilizzazione viene eseguita preferibilmente a 5-6 mesi di età, prima che la gatta abbia il primo calore: in questo modo si ottiene una riduzione dell’incidenza dei tumori mammari del 91%.
     
  • Nelle gatte sterilizzate entro i 12 mesi di età la riduzione del rischio è dell’86%.
     
  • Se viene effettuata tra uno e due anni di età, la riduzione del rischio è solo dell’11%.
     
  • Dopo i due anni non ha più l’effetto protettivo sulla comparsa del tumore mammario.

La sterilizzazione nella femmina: due tipi di intervento

Nella gata la sterilizzazione può essere effettuata asportando solo le ovaie (ovariectomia) oppure anche l’utero e insieme alle ovaie (ovarioisterectomia). I due tipi di intervento sono ugualmente efficaci. Nelle gatte giovani e sane la prima scelta è solitamente costituita dall’ovariectomia, che è un intervento meno invasivo, più breve e meno soggetto a complicazioni.Contrariamente a quanto ritenuto, la sterilizzazione non altera la personalità della gatta e non induce una maggiore pigrizia. Poiché in genere coincide con il raggiungimento del completo sviluppo fisico, i fabbisogni alimentari diventano inferiori e può essere necessario limitare la quantità di cibo che si lascia a disposizione per prevenire problemi di obesità. 

Info Contatti

Ambulatorio Veterinario Dott. Franco Colnago
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