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La cassetta: istruzioni per l'uso

I gattini, alla nascita, non sono in grado di urinare e defecare da soli. Per questo, la mamma li lecca a livello della zona ano–genitale per stimolare l’emissione delle deiezioni. Intorno alla terza-quarta settimana di vita, quando i piccoli iniziano lo svezzamento alimentare, la madre e gli altri conspecifici adulti insegnano ai gattini a eliminare in autonomiaPer i gattini nati in casa, è necessario che la cassetta abbia un bordo basso e sia collocata a qualche metro di distanza dalla sala parto, così che i piccoli possano accedervi con facilità.

Secondo l’ambiente di vita, i gatti “grandi” mostrano ai piccoli qual è il substrato da utilizzare per urinare e defecare: la terra, la sabbia, la lettiera, i giornali e così via. I piccoli devono apprendere anche la corretta sequenza: esplorare olfattivamente il substrato, scavare, girare su se stessi accovacciandosi progressivamente, svuotare la vescica o defecare, annusare la zona sporcata e, quindi, coprire gli escrementi.

La maggior parte dei piccoli felini dedica molto tempo alle “operazioni” di scavo e copertura. Secondo alcune osservazioni, alcuni gatti svuotano la vescica accucciandosi all’inizio dell’evacuazione per poi sollevarsi rimanendo in piedi, così da spruzzare parte dell’urina. In età adulta il piccolo felino urina, generalmente, dalle due alle quattro volte il giorno e defeca una o due volte secondo la dieta, la quantità di acqua ingerita e lo stato di salute.

Le preferenze del gatto

La scelta della cassetta è molto importante per il gatto, così come per noi è fondamentale l’acquisto e la disposizione dei sanitari nella stanza da bagno. La maggior parte dei piccoli felini preferisce urinare e defecare in zone differenti: per questo è necessario predisporre due cassette, poste anche l’una vicino all’altra. Quando più gatti coabitano nella stessa abitazione, è opportuno acquistare una cassetta in più rispetto al numero degli animali, così che almeno una sia sempre pulita.

Le dimensioni della cassetta devono consentire un comodo accesso al gatto, così che possa entrare, scavare, coprire e uscire comodamenteAlcuni piccoli felini preferiscono usare una cassetta aperta mentre altri la gradiscono chiusa. In questo caso è bene togliere lo sportello al coperchio, così che il gatto possa entrare e uscire con maggiore facilitàPer ridurre il numero dei granuli di lettiera che l’animale sparge quando scava e copre, è possibile collocare davanti alla cassetta un tappetinoLa cassetta deve essere collocata in una zona tranquilla dell’abitazione, lontano dai punti di passaggio, dalle risorse alimentari, dalla ciotola dell’acqua e dai luoghi di riposo. Il balcone non sempre è una buona scelta poiché in inverno, spesso, il gatto non gradisce uscire al freddo per evacuare.

Il piccolo felino mostra delle preferenze anche per quanto riguarda la granulometria, la polverosità e la capacità agglomerante della lettieraDi solito gradisce un granulo di dimensione media, non troppo piccolo, per evitare che rimanga intrappolato tra i polpastrelli, e gradevole al tatto. La lettiera deve essere poco polverosa e mediamente agglomeranteÈ necessario creare uno strato di almeno cinque centimetri nella cassetta così che siano più agevoli le attività di scavo e copertura delle deiezioniLa parte sporca della lettiera dovrebbe essere asportata due volte al giorno e l’intero granulato va gettato una volta ogni sette–quindici giorni.

L’eliminazione di urina e la marcatura urinaria

È opportuno evidenziare che il gatto emette l’urina in due modi differenti. Il piccolo felino può svuotare la vescica, accucciandosi, per “fare la pipì” (eliminazione) oppure rimanere in piedi ed emettere una marcatura. La marcatura urinaria consiste nell’emissione di una ridotta quantità di urina su di un supporto verticale. Questo comportamento, realizzato sia dai maschi sia dalle femmine, fa parte dell’etogramma normale di questa specie, anche se è per noi poco gradevole! La marcatura urinaria ha lo scopo di trasmettere un messaggio diretto al gatto che l’ha emessa o agli altri membri della famiglia. Può rassicurare l’animale durante una situazione di stress come per esempio un trasloco, la nascita di un bimbo o l’arrivo di un nuovo gatto, oppure comunicare a un altro individuo una “difficoltà” relazionale.

La presenza di una malattia del comportamento può indurre sia la comparsa di questo comportamento sia l’aumento della frequenza di emissione, così come le patologie organiche a carico dell’apparato urogenitale.

Perché il gatto non usa la cassetta?

Sono numerose le cause che possono scatenare un comportamento di eliminazione inappropriata. Il gatto, quando orfano o separato precocemente dalla madre, può non aver conosciuto né il corretto substrato sul quale eliminare né la sequenza: il piccolo felino urina e defeca ovunque, senza scavare e coprire le deiezioni. Oppure l’animale può aver appreso a utilizzare substrati differenti dalla lettiera poiché nell’ambiente di vita quest’ultima non era presente oppure la toilet era collocata lontano dalla sala parto.

In età adulta, invece, il comportamento può alterarsi a causa del mancato rispetto delle preferenze del gatto. Anche la presenza di un deodorante ambientale nella stanza in cui è collocata la toilet potrebbe essere implicata nella genesi del comportamento, come l’uso eccessivo di detergenti o le esperienze legate a emozioni negative realizzate in quel luogo. Bambini e cani frequentemente disturbano il gatto durante l’eliminazione nella cassetta e il piccolo felino può essere indotto a scegliere altre zone per urinare e defecare.

Anche le malattie del comportamento, alla base della nascita di uno stato fobico o ansioso, sono in grado di provocare la comparsa del sintomo in esame. Inoltre, le malattie organiche a carico dell’apparato gastroenterico e di quello urinario, che causano disagio e dolore, possono indurre il gatto a scegliere substrati e luoghi differenti di eliminazione.

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