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Il gatto col 'raffreddore'
Autore: Dr. Colnago
Data: 23-07-2015

Starnuti, scolo nasale e scolo oculare. Con questi segni è molto probabile che il nostro micio sia affetto dal cosiddetto complesso delle malattie respiratorie del gatto, cioè infezioni di varia natura ma soprattutto virali che colpiscono naso, seni nasali, vie aeree superiori, bocca e occhi di felini adulti e gattini. L’80-90% dei casi è dovuto a virus, in particolare Herpesvirus (anche detto virus della rinotracheite felina) e Calicivirus. Altre cause possono includere clamidie, Bordetella, Pasteurella e micoplasmi.

Le infezioni delle prime vie respiratorie sono un problema molto frequente nei gatti, soprattutto quelli molto giovani e nei gatti randagi che contraggono l’infezione nelle prime settimane di vita dalla madre. I virus si trasmettono poi mediante contatto diretto tra i gatti oppure per contaminazione dell’ambiente con le secrezioni dei soggetti infetti. Anche i gattini domestici possono contrarre il virus dalla madre portatrice prima di ricevere la vaccinazione e in questi soggetti l’infezione può assumere un andamento particolarmente grave.

I sintomi e la diagnosi

I segni più comuni sono:

  • starnuti
  • scolo nasale
  • congiuntivite
  • scolo oculare
  • ulcere della cavità orale
  • febbre
  • abbattimento
  • mancanza di appetito
  • disidratazione
  • dimagramento.

Nei gattini il naso può riempirsi di muco e pus, rendendo difficile la respirazione e causando la perdita dell’olfatto e possono formarsi ulcere dolorose nella bocca, con cessazione dell’alimentazione. L’infezione può poi colpire gli occhi e in alcuni casi complicarsi con una polmonite. La diagnosi di infezione delle vie aeree superiori si effettua in base alla storia medica del gatto (vaccinato o meno, contatto con un gatto infetto), ai segni clinici e ad alcuni esami di laboratorio che possono identificare la causa precisa della malattia.

La terapia

Il trattamento invece è fondamentalmente lo stesso indipendentemente dalla causa e include:

  • la pulizia degli occhi e delle narici mediante rimozione delle secrezioni
  • l’idratazione
  • l'uso dei decongestionanti nasali se necessario.

E' importante assicurarsi che il gatto si alimenti e beva, spesso infatti non mangia perché non sente gli odori o prova dolore in bocca. Occorre offrire cibo appetibile e digeribile, eventualmente anche somministrandolo con una siringa senza ago direttamente in bocca. Le infezioni batteriche secondarie sono comuni e si trattano con la somministrazione di antibiotici. Anche le eventuali ulcere orali o oculari possono essere trattate con farmaci appropriati (es. colliri, pomate oftalmiche). Nei casi gravi il gatto può essere ricoverato e sottoposto a fluidoterapia, somministrazione di ossigeno o alimentazione con sonde.

La prevenzione

La maggior parte dei gatti affetti da Herpesvirus o Calicivirus diventano portatori cronici di questi patogeni, cioè continueranno a essere infetti ma senza mostrare segni di malattia oppure presenteranno starnuti, scolo oculare e gengivite. Le infezioni respiratorie del gatto possono essere prevenute con la vaccinazione. Esistono diversi tipi di vaccini, iniettabili o somministrabili nel naso. Spesso sono vaccini composti che proteggono anche da altri patogeni.

Un Calicivirus più raro ma più aggressivo

Negli ultimi anni è stato identificato un ceppo di Calicivirus più raro ma molto più aggressivo chiamato Calicivirus virulento sistemico felino (VS-FCV). Si riscontra soprattutto in situazioni con molti gatti presenti (es., gattili) e induce una malattia sistemica con febbre elevata, edema, lesioni cutanee,  vomito, diarrea o polmonite. Fino al 50-60% dei soggetti colpiti muore per l’infezione e i vaccini tradizionali non proteggono da questo ceppo virale. 

Info Contatti

Ambulatorio Veterinario Dott. Franco Colnago
Via Mazzini, 41
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